Nuove norme sulla lotta alla violenza contro le donne

Attualmente nessun atto legislativo specifico dell'UE si occupa di violenza contro le donne e di violenza domestica. La questione è disciplinata tuttavia da alcune direttive e alcuni regolamenti dell'UE, in particolare nei settori della cooperazione giudiziaria in materia penale, della parità tra donne e uomini e della politica di asilo.

Ad esempio, una direttiva dell'UE che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato garantisce che i diritti delle vittime di violenza di genere siano rispettati in tutte le fasi dei procedimenti penali.

L'8 marzo 2022 la Commissione europea ha proposto una nuova direttiva sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica, che mira a garantire in tutta l'UE un livello di protezione minimo da tale violenza. Le nuove norme configureranno una serie di reati, tra cui la mutilazione genitale femminile e la violenza online. La violenza online fa riferimento alla condivisione non consensuale di immagini intime, allo stalking online, alle molestie online e all'istigazione alla violenza e all'odio online.

La direttiva garantirà inoltre alle vittime: l'accesso alla giustizia, il diritto di chiedere risarcimento, l'accesso a linee di assistenza telefonica gratuite e a centri anti-stupro,Violenza Domestica

Configurazione dei reati di mutilazione genitale femminile e violenza online

La nuova direttiva configurerebbe i seguenti reati nell'UE:

Il 6 febbraio 2024 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo su questa direttiva, il primo atto legislativo dell'UE sulla violenza contro le donne. Una volta adottata, la nuova direttiva armonizzerà le sanzioni e i termini di prescrizione per tali reati. Le mutilazioni genitali femminili, ad esempio, devono diventare punibili in tutti gli Stati membri con una pena massima di almeno 5 anni di reclusione.

Accordi internazionali

La convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica ("convenzione di Istanbul") è la cornice di riferimento per le norme internazionali in questo settore.

La convenzione:

La convenzione stabilisce misure giuridiche e strategiche globali per impedire questo tipo di violenza nonché per proteggere e assistere le vittime. Tali misure comprendono: raccolta dei dati, sensibilizzazione, misure giuridiche sulla criminalizzazione di questo tipo di violenza e offerta di servizi di sostegno. La convenzione affronta inoltre la dimensione della violenza di genere in materia di asilo e migrazione.La convenzione di Istanbul è entrata in vigore nell'aprile 2014 ed è stata firmata dall'UE il 13 giugno 2017. Nel febbraio 2023 il Consiglio ha chiesto al Parlamento europeo l'approvazione al fine di adottare la decisione sulla conclusione della convenzione da parte dell'UE.Il 1º giugno 2023 il Consiglio adotta una decisione sull'adesione dell'UE alla convenzione.

Il diritto delle donne di vivere libere dalla violenza è sancito anche da accordi internazionali quali la convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (1979) e la dichiarazione delle Nazioni Unite sull'eliminazione della violenza contro le donne (1993).

Finanziamento e ricerca

L'UE fornisce alle organizzazioni finanziamenti per progetti tesi a combattere la violenza di genere mediante il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori.Agevola la ricerca di soluzioni comuni tra i paesi dell'UE grazie all'organizzazione di scambi di buone pratiche in materia di parità di genere.

Anche la ricerca sulla violenza di genere riceve sostegno. L'UE ha ad esempio commissionato studi in materia di: