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Concorso Storia Contemporanea

LA STORIA CONTEMPORANEA AL PROFESSIONALE LANINO

Lezioni a cura dell’Istituto per la storia

della Resistenza e della società contemporanea

nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia

(7 e 24 novembre 2014)

La storia contemporanea a scuola attraverso due belle e interessanti lezioni organizzate e curate dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia.

Al centro della conferenza, svoltasi nella Biblioteca multimediale dell’Istituto Professionale Lanino, e tenuta dal Direttore dell’Istituto, Enrico Pagano, alle studentesse delle classi 3°B servizi socio sanitari  e 2^E servizi commerciali,  è stato il tema  relativo ai Luoghi della Memoria.

foto gruppo Lanino

Sull’argomento gli studenti sono chiamati a riflettere con un lavoro di ricerca.

Lo spazio fisico o simbolico, concreto o astratto, diventa luogo di memoria quando sfugge all’oblio e quando una comunità lo investe del suo affetto e delle sue emozioni. Al luogo si attribuisce lo scopo di conservare e trasmettere la memoria. Il percorso che si costruisce intorno al luogo contribuisce a renderlo strumento di formazione del cittadino”. 
Tra i luoghi della memoria celebrativa il gruppo ha scelto di approfondire la toponomastica, con particolare riferimento ad alcune vie di Vercelli. “L’intitolazione delle strade  - ha spiegato il prof. Pagano - svolge un ruolo significativo e ha spesso uno scopo commemorativo: serve per non dimenticare, per conservare e trattenere il ricordo,  per rendere onore a persone ed eventi e difendere così i valori e gli ideali  fondanti  della nostra comunità.”

Nell’aula audiovisivi della succursale di via Anadone, Elisa Malvestito, collaboratrice dell’Isrsc Bi-Vc, ha illustrato alle studentesse del gruppo di lavoro della classe 4A servizi socio-sanitari il tema “Bosnia, cuore di un’Europa dimenticata?.foto gruppo Lanino

La giovane ricercatrice ha ricostruito le tappe fondamentali della travagliata storia dei Balcani nel Novecento, fino ad arrivare alle recenti guerre jugoslave e agli accordi di Dayton che hanno segnato la fine del conflitto nel 1995.

Tanti sono stati gli spunti di riflessione, dalla questione della memoria al tema della violenza contro i civili. Elisa Malvestito ha svolto la sua interessante e coinvolgente lezione utilizzando la piattaforma web storify, rendendo così immediatamente disponibili i testi, le immagini e i video utilizzati.

Le conferenze, ampie ed esaustive, sono state arricchite dalla presentazione di materiale multimediale che ha permesso alle studentesse di  partecipare in modo ancora più vivo e diretto agli incontri in preparazione del Progetto di storia contemporanea 2014/2015.

 



 

CONCORSO DI STORIA CONTEMPORANEA 2013-2014

Viaggio-studio a Monaco di Baviera e Carpi-Fossoli

 per 12 studentesse dell’Istituto Professionale Lanino vincitrici del

PROGETTO DI STORIA CONTEMPORANEA 2013-2014

Grande è stata la gioia nell’apprendere che gli elaborati svolti da due distinti gruppi di studentesse dell’Istituto Professionale “Lanino” hanno vinto il Concorso Storia contemporanea bandito dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte. Il Progetto, giunto alla 33°edizione, ha visto la partecipazione di cinquanta scuole e ben cinquecentocinque studenti di tutto il Piemonte.Premiazione Concorso Storia Contemporanea


Un viaggio-studio a Bolzano e a Monaco di Baviera, con la visita al Memoriale del campo di concentramento di Dachau, è  il premio assegnato al gruppo formato da Sara Bensellam, Klaudia Kapllanaj, Altea Kovacich, Nadia Mkirech e Luz Brusnella Portaro della classe 4°D- indirizzo commerciale, il cui lavoro è stato coordinato dalla professoressa  Maria Loredana Mattioli.

Le alunne della classe 2° B- corso socio-sanitario  Elisa Cirillo, Sara Galletti, Ylenia Jerinò, Erika Nestorio, Romina Tanku, Asia Torrisi, Alessia Viggiani, il cui elaborato è stato coordinato dalla professoressa Assunta Grasso, visiteranno a Gattatico la Casa Museo Fratelli Cervi, il campo di concentramento di Fossoli e il Museo della Deportazione di Carpi.

Le studentesse della 4°D, che hanno svolto il tema riguardante la Shoah e le manifestazioni anche recenti di razzismo e discriminazione, hanno scelto di analizzare il genocidio in Rwanda.

Svolgendo l’attività di ricerca il gruppo di lavoro ha individuato molti aspetti in comune tra il genocidio perpetrato in Rwanda e la Shoah, ad esempiola costruzione del “nemico”, la graduale riduzione dei Tutsi a esseri indegni di vivere, la martellante propaganda contro coloro che erano diventati il capro espiatorio della crisi economica del paese.

Come accadde agli Ebrei con le leggi razziali, i Tutsi vennero progressivamente estromessi dai sistemi scolastici e amministrativi, cosa facile da attuarsi considerato il fatto che il potere era concentrato tutto nelle mani del presidente Habyarimana e del suo entourage.

“Banalizzare le manifestazioni di razzismo, non considerarle gravi, accettarle come se fossero normali - hanno osservato le studentesse- può essere l’inizio di un processo pericolosissimo.”

Premiazione Concorso Storia Contemporanea

 

Le allieve della 2° B hanno svolto il tema dedicato all' 8 Settembre del '43 e alle sue conseguenze sulle diverse tipologie di prigionieri della Seconda guerra mondiale, con particolare approfondimento sulla categoria degli IMI, gli Internati Militari Italiani, soldati italiani catturati dai Tedeschi che li consideravano traditori  dopo l' armistizio firmato dal governo Badoglio.Il lavoro multimediale delle studentesse ha messo in luce la condizione particolare di questi prigionieri, non assimilati alle regole della Convenzione di Ginevra. Essi, catturati e deportati, subirono pesanti pressioni per combattere a fianco del Reich tedesco e della Repubblica Sociale Italiana, ma, nella maggior parte dei casi, rifiutarono di farlo, segnando con questa decisione una prima forma di Resistenza.

La ricerca ha raccontato anche la storia del bisnonno di una delle ragazze, un internato militare, e ne ha tracciato la vicenda, recuperando presso l'Archivio Storico i documenti dell’epoca, e ascoltando i ricordi della nonna Maddalena Serra, alla quale vanno sentiti ringraziamenti per aver contribuito a realizzare questa “staffetta della memoria”.

Docenti e dirigente rivolgono un particolare ringraziamento all’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia che ha organizzato le belle e interessanti lezioni di preparazione, chiarendo importanti aspetti delle tematiche proposte direttamente a scuola, cosa che ha permesso alle allieve di partecipare in modo coinvolgente e proficuo.

L’entusiasmo e l’impegno delle studentesse che hanno voluto approfondire la storia recente è
fondamentale non solo per conoscere le proprie radici, ma anche per esercitare la cittadinanza attiva in modo pienamente consapevole e costruttivo. Ancora una volta il binomio IPC Lanino - Territorio si rivela elemento fondamentale sia per la riuscita delle iniziative, sia per legare la didattica in classe con la realtà.Premiazione Concorso Storia Contemporanea